Author: Juana
• domenica, novembre 23rd, 2008

Scendendo alla fermata di Camden Town e percorrendo poche decine di metri ci si ritrova immersi nel piu’ particolare mercato che occhio umano abbia mai visto: il Camden Market.
Unione di cio’ che molto tempo fa erano Carnaby Street e Covent Garden, Camden ha preso spunto e ha ampliato, amplificato, portato all’eccesso.
Tutto cio’ che un cervello umano ordinario non riesce ad immaginare, a Camden c’e': borchie, cinture, giubbotti underground, vestiti ottocenteschi, mantelli alla Matrix, aggressivi stivali dai tacchi vertiginosi e scarponi chiodati muniti di catene, gonne in tulle dai colori catarifrangenti, corpetti sadomaso, cappelli, borse, accessori e tanti, tanti strumenti diversi per fumare ashish e marijuana.
La morfologia della strada lungo la quale si sviluppa il mercato ricorda sotto molti aspetti la struttura di Portobello Road: una lunga fila di casette basse tutte appiccicate su ambo i lati. A cambiare e’ tutto il resto: i colori tenui o accesi di Portobello sono sostituiti qui da murales, sculture e insegne vertiginose. Dalle facciate degli edifici sbucano gambe con guépière, aeroplani, cappelli, maschere inquietanti che sorridono sghembe verso i visitatori. A Portobello il massimo che si puo’ veder penzolare da una casa e’ la teiera gigante di un negozio di antichita’.

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