Le medicine in Gran Bretagna costano poco, su questo non si discute. Un farmaco che in Italia pretende almeno venti euro qui si puo’ trovare anche a cinque. Se, poi, al posto del farmaco specifico si va sul generico, le cifre diventano addirittura ridicole. Compresse di Paracetamolo (principio attivo della nostra Tachipirina), confezione da 20: 49 centesimi. Ibuprofene, confezione da 30: 1,49£. Antibiotico antisettico (di quelli che in Italia sforano comodamente i trenta euro), confezione da 18: 7,20£.
Dopo essere stata male dieci interi giorni e aver ingerito pressoche’ tutto il magazzino di Boots, sono riuscita a farmi una discreta cultura in fatto di medicinali e di prezzi ad essi associati. Dagli spray per il raffreddore agli sciroppi per la tosse, dagli antidolorifici per gli strappi alle compresse per il mal di gola: la consistenza e il formato delle medicine britanniche a volte non rispecchiano affatto quelli italiani, ne’ lo fanno i prezzi. Il limite minimo, tuttavia, l’ho toccato oggi: richiesta alla farmacista una confezione di Aspirina, certa di ricevere l’equivalente inglese in compresse effervescenti mi sono ritrovata invece in mano una scatolina microscopica da 32 pasticche. Lo scopo? Il medesimo: curare mal di testa e dolori sparsi. Il prezzo? Assurdo: 30 pence.
• lunedì, gennaio 19th, 2009
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One Response


Si, in Italia abbiamo prezzi assurdi. Le case si difendono dicendo che nel nostro paese si investe poco sulla ricerca e che loro alzano i prezzi al dettaglio per recuperare. Ma l’aspirina esiste da 100 anni ed in tutto il mondo. Quale ricerca, dunque?