Il motivo per cui e’ nato questo blog e’ semplice: avevo bisogno di un diario online specifico dedicato al mio soggiorno londinese, e il mio solito blog era troppo generico per riempirlo di resoconti dettagliati dalla terra d’Albione.

L’idea di levare le tende e partire e’ stata repentina e la decisione di farlo presa in meno tempo del previsto: tre giorni. Il motivo? L’assenza totale di stimoli, prospettive o lavori decenti in Italia. Avrei potuto continuare come avevo sempre fatto oppure potevo sfruttare i fondi accumulati recentemente per tentare questa esperienza. Ho scelto la seconda opzione.

La situazione lavorativa inglese non e’ piu’ florida come lo era anni fa. Oggi gli alloggi hanno costi quasi proibitivi e i lavori proficui sono piu’ difficili da trovare, ma avendo l’accortezza di partire dal basso si puo’ tentare di migliorare, un passo dopo l’altro. In Italia questo non lo permettono. Tre anni trascorsi ad arrabattarmi pubblicando centinaia di annunci, spedendo curriculum su curriculum per ricevere in cambio ben poco sono stati sufficienti a permettermi di capire che il nostro Paese non e’ in ginocchio: e’ gia’ caduto, e noi gli stiamo rovinando sopra. Chi ha la fortuna di avere un lavoro e almeno quattro decenni sulle spalle e’ a posto; chi, come me, e’ venuto dopo ha ben poche prospettive per ora, nonostante la laurea in tasca, la buona volonta’ e l’impegno.

Abbandonare un Paese che conosco, lasciare le persone che conosco e i luoghi in cui di solito vivo e’ stata una decisione che ha richiesto una dose piu’ che considerevole di determinazione. Ho lasciato la mia patria con una certezza (l’assenza di lavoro e di prospettive) per una patria di incognite. Ma, fortunatamente, sono finita in una citta’ che ho avuto modo di visitare diverse volte e nella quale, fortunatamente, mi sono sempre trovata a mio agio.
Non avrei mai lasciato l’Italia per la Germania: io e il tedesco non andiamo troppo d’accordo. Non avrei mai lasciato l’Italia per la Francia: troppo… beh, non so nemmeno io cosa. Ho lasciato l’Italia per l’Inghilterra, e se anche non trovero’ cio’ che speravo di trovare al momento di partire, tornero’ comunque a casa con un’esperienza formativa sulle spalle e, senza dubbio, con una quadruplicata dose di determinazione!

Londra,
17 Novembre 2008