Il giallo accecante dei narcisi accoglie a braccia aperte i raggi brillanti del sole. I mandorli, con i loro fiori teneri e immacolati, bevono il calore fino all’ultima goccia. Sull’acqua immobile e quieta del Serpentine sfilano lente alcune anatre, voltando appena il capo verso le colleghe in siesta lungo la riva. I prati, rinvigoriti dal clima tiepido, esplodono di verde inglese e margherite.
La primavera avanza a spallate, in Hyde Park.
Migliaia di coperte dai colori diversi si estendono sull’erba come tessere disordinate di un mosaico occupate da famigliole, coppie, singoli con un libro aperto o caduti valorosamente dopo aver tentato di resistere al torpore regalato loro dal sole.
A due passi dal parco ci sono Oxford Street e i suoi negozi, ma in una domenica cosi’ perche’ non lasciarli ai turisti?
Una remata in mezzo al lago, due passi lungo i sentieri, un caffe’ al Lido Bar, qualche foto in mezzo ai prati in fiore. Decisamente, i negozi vanno lasciati ai turisti, oggi.
L’iPod pompa obbediente la musica delicata di Damien Rice, isolandomi dal mondo e mezzo che ho intorno. E’ di grande aiuto. Permette di concentrare tutta l’attenzione sulla vista.
Il sole che rimbalza sulle fontane italiane nei Kensington Gardens;
Il mio amico Jenner che se ne sta seduto come sempre sul suo trono di bronzo, ricoperto dai saluti dei gabbiani;
La panchina dei miei pranzi e la panchina dei dei miei libri;
L’albero di Annie, l’incrocio di Alex;
Il mio amico pettirosso che mi aspetta alla solita diramazione;
Gli scoiattoli affamati e quelli indemoniati;
I pappagalli verde sgargiante che beccano i semi di ciliegio;
Il riflesso accecante del sole sull’acqua, su cui si staglia la sagoma lontana di Kensington Palace;
I cigni che filano con grazia sulla superficie del lago, per poi lanciarsi sul pane dei turisti come i peggiori degli affamati;
La pista per gli skaters;
La torre del Parlamento sullo sfondo;
La piscina a cielo aperto, anche in inverno;
La fontana di Lady D nella quale la gente e’ invitata ad affondare i piedi sudati e incalliti – davvero un bel memorial alla principessa della moda e dell’eleganza!
I cadetti a cavallo fuori dalla pista e il tappeto di fieno masticato-ingoiato-pastorizzato-e-infine-espulso;
I piccioni che sfilano a due centimetri dalla tua testa;
La brezza che fa volare la sciarpa e intreccia i capelli;
I cartelli di divieto di pesca e di bagno per i cani e i cani che si tuffano nell’acqua, incitati dai padroni;
I segnali “no ciclying” e le biciclette lanciate a 88 miglia orarie;
La pace anche nelle ore di punta.
Decisamente una bella collezione di diapositive. Da conservare e tenere a disposizione, sempre.
Aiutera’.




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